Con evidente, sicura tecnica, questo artista riesce a creare (ad olio o tempera, su tela o tavola) opere che potremmo dir "cinematografiche": per la precisa definizione dei volti, ambienti e paesaggi in una monocromia predominante.

E comunicante è il silenzio, che par di avvertire nelle scene. C'è, a volte, forse, qualcosa di magrittiano, ma con maggiore intensità; mentre una figura immota in un paesaggio può richiamare il famoso quadro di Caspar D. Friedrich "Il viaggiatore sopra il mare di nebbia" (1818), anche se qui sotto i piedi non c'è la montagna, ma un viso.

Si potrebbero fare altri richiami, ma il risultato c'è, e personale.